
Dal Social Innovation Roadshow di Torino una giornata di confronto tra imprese, imprese sociali e fondazioni per costruire modelli di impresa più sostenibili
Oggi la parola innovazione è tra le più usate nei discorsi e nelle agende di politici e imprenditori, ma anche tra le più abusate. Sì, perché di innovazione se ne parla tanto, ma troppo spesso senza conoscerne il significato.
Innovare non significa semplicemente introdurre nuove tecnologie o processi. Significa cambiare prospettiva, uscire dalle logiche abituali. La differenza non sta nel “cosa”, ma nel “come”, nella capacità di condividerla, di comunicarla. Solo allora allora che l’innovazione smette di essere teoria e diventa trasformazione reale.
Questo è quello che abbiamo vissuto la scorsa settimana durante la tappa torinese del Social Innovation Roadshow del progetto Includere per crescere di Elis, ente non profit che promuove progetti di innovazione e inclusione.
È stata una giornata di incontro tra aziende, imprese sociali e enti per parlare di “alleanze coraggiose” e di nuovi modelli di collaborazione tra mondi che, per molto tempo, hanno lavorato separati. Durante l’incontro è stato presentato IMPULSO, un progetto sviluppato insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo, che punta a integrare il tema dell’impatto nei processi decisionali delle imprese. L’obiettivo è costruire filiere più sostenibili, capaci di generare valore economico e sociale al tempo stesso.
Noi di RJ45 abbiamo sempre creduto in questo approccio. L’innovazione, quella vera, nasce quando si mettono in relazione competenze, esperienze e punti di vista diversi. Non è mai un percorso solitario, è sempre una storia di collaborazione.
12 marzo 2026










