
La sicurezza sul lavoro funziona solo quando è davvero compresa. Da tutti.
C’è un equivoco duro a morire, in tante aziende: fare un corso = sapere cosa fare.
In RJ45 lo vediamo da vicino, ogni giorno: la formazione obbligatoria sulla sicurezza può essere fatta, firmata, archiviata… Ma non “passare” davvero.
Non per cattiva volontà. Perché, per molte persone, il problema non è seguire un corso: è capire cosa fare quando serve.
TeachAbility nasce proprio qui: nel punto in cui l’obbligo incontra la realtà del lavoro.
Un’idea che nasce da un tavolo dell’innovazione
TeachAbility è nato in un tavolo di innovazione con due partner prestigiosi: CMST Innovation Hub, polo di innovazione tecnologica dell’Università di Ingegneria di Brescia, e P-Learning, società specializzata in formazione digitale. Un percorso costruito anche grazie alla partnership con l’Università Cattolica che ha realizzato una ricerca ad hoc centrata su come apprendono le persone con difficoltà cognitive e su quali accorgimenti rendono l’e-learning davvero efficace.
La domanda da cui siamo partiti: quante volte diciamo “formato” quando in realtà intendiamo “presente davanti allo schermo”?
Il punto: capire non è automatico, va costruito.
La persona a cui TeachAbility pensa è quella che “non capisce al primo giro”. Ha spesso bassa scolarizzazione, apprende con qualche difficoltà, ha attenzione breve, si perde con linguaggi tecnici e istruzioni lunghe. Quando il contesto è confuso o imprevedibile, l’ansia sale e l’apprendimento scende.
Quindi non basta “semplificare la sicurezza”. Serve riprogettarla come esperienza digitale: breve, chiara, ripetibile.
Com’è fatto TeachAbility
TeachAbility è un percorso digitale, costruito con regole precise.
- Micro-lezioni con video da 2–5 minuti, un concetto per volta. Nessun monologo lungo.
- Video modeling con azioni mostrate e imitabili. Per imparare “come si fa”, lo vedo fare.
- Test frequenti e brevi con verifica immediata dopo i contenuti, senza quiz punitivi o labirinti di domande.
- Interfaccia semplice con pochi pulsanti, stesso layout modulo dopo modulo. La persona non deve “capire il sito”, deve capire la sicurezza.
E poi: sottotitoli chiari, linguaggio “easy-to-read”, frasi brevi, tecnicismi evitati (o spiegati subito). Perché “DPI” non è una parola: è un oggetto. E un gesto.
Non basta “sapere”: serve poter rifare
TeachAbility è progettato per permettere ripetizione e rinforzo: rivedere i contenuti, ricevere feedback immediati, riprovare senza sentirsi “sbagliati”.
Anche la grafica non è decorazione: font senza grazie, dimensioni grandi, niente corsivo, immagini reali e coerenti, navigazione lineare con poche scelte per volta, compatibilità con screen reader e CAA
Perché per RJ45 è importante
RJ45 lavora con le aziende per creare inserimenti lavorativi di valore. Ma un inserimento “regge” quando le persone possono stare nel lavoro con strumenti giusti.
Un attestato non ferma un rischio. Una procedura capita — e ripetuta bene — sì.
Daniele Gazzorelli, presidente di RJ45: “Oggi non siamo alla fase ‘un giorno faremo’. Il corso è già stato messo a terra. E dentro c’è un’idea che per noi vale tantissimo: l’attenzione non si chiede, si facilita. Con esempi reali, parole chiare, un tono umano.
Sono convinto che TeachAbility serva proprio a questo: far succedere la comprensione, perché quando una persona capisce, la sicurezza smette di essere un concetto e diventa un’azione, un’abitudine”
05 febbraio 2026










